Text

Zahir

All’inizio, c’era solo una muraglia. In seguito, una porzione di essa fu usata per la costruzione di una cappella. Passarono i decenni, e la cappella divenne una chiesa. Trascorse un altro secolo, e la chiesa si trasformò in una cattedrale gotica. La cattedrale visse momenti di gloria, poi si verificarono alcuni problemi strutturali, cosicché fu abbandonata per un certo periodo. Ripetuti lavori di restauro ne modificarono la struttura: ogni generazione era convinta di aver finalmente risolto la questione, e così si ritornava al progetto originario. nei secoli successivi, si eresse una parete qui, si demolì una trave là, si aggiunsero puntelli da questo lato, si aprirono e chiusero le vetrate. E la cattedrale riuscì a resistere alle ingiurie del tempo.

Io cammino attraverso il suo scheletro, osservando i restauri attuali: questa volta gli architetti assicurano di avere trovato la soluzione ottimale. Si vedono ponteggi e puntelli di metallo dappertutto; si ascoltano grandi teorie sui passi futuri e alcune critiche sugli interventi del passato.

Poi, all’improvviso, in mezzo alla navata centrale, mi rendo conto di qualcosa di molto importante: la cattedrale sono io - anzi, è ciascuno di noi. Continuiamo a crescere, a mutare la nostra forma, ci confrontiamo con alcune debolezze che devono essere corrette, non sempre scegliamo la soluzione migliore… eppure, nonostante tutto, andiamo avanti, sforzandoci di procedere eretti, in modo corretto, cosicché ci sia possibile onorare non le pareti, né le porte o le finestre, ma lo spazio vuoto che esiste dentro, lo spazio in cui adoriamo e veneriamo ciò che abbiamo di più caro ed importante.

Sì, senza alcun dubbio, noi siamo una cattedrale.
Ma che cosa c’è nello spazio vuoto della mia cattedrale interiore?
Lui, lo Zahir.

Zahir, in arabo, vuol dire visibile, presente, incapace di passare inosservato. Qualcosa o qualcuno che, una volta che si è stabilito il contatto, finisce per occupare a poco a poco il nostro pensiero, fino al punto che non riusciamo più a concentrarci su nient’altro. E ciò può essere considerato santità o follia.

Lo Zahir è qualcosa che, una volta che lo si è toccato o visto, non viene mai più dimenticato - e, a poco a poco, occupa ogni nostro pensiero, fino a condurci alla follia. Il mio Zahir non sono le romantiche metafore con ciechi, bussole, tigri o la famosa moneta. Il mio Zahir ha un nome: “_______”.

Text

E ora penso che il tempo che ho passato con te 
Ha cambiato per sempre ogni parte di me 
Tu sei stanco di tutto e io non so cosa dire 
Non troviamo motivo neanche per litigare 
Siamo troppo distanti, distanti tra noi 
Ma le sento un po’ mie le paure che hai 
Vorrei stringerti forte e dirti che non è niente 
Posso solo ripeterti ancora… 
Sono solo parole. 

Text

E’ l’indifferenza a far più male. Quando ti rendi palesemente conto che ti viene negato qualsiasi sentimento, qualsiasi empatia. Il vuoto delle emozioni reciproche.

Text

Limitati ad esprimere il tuo pensiero e il tuo sentimento solo quando richiesto.

Amicizia non è Amore: non essere l’amico che vorresti al tuo fianco, ma sii l’amico che ti dimostrano di volere che tu sia.

.

Impara ad esserti sufficiente.

Amicizia non è Amore: colma tu stesso il vuoto esistente tra l’Amico che vorresti al tuo fianco e l’Amico che hai al tuo fianco.

.

"E’ molto più difficile essere capiti facendo del bene che del male."

Photo
Text

Tutti sono importanti, ma nessuno indispensabile?
No, nella mia vita tutti sono importanti, ma pochi indispensabili.

Solo che a volte capita. Capita che qualcuno per te indispensabile, per sua volontà, per caso, per cattiva sorte, se ne vada in diversi modi.

Probabilmente non ti abituerai mai alla sua assenza, probabilmente rimpiangerai la sua presenza per tutta la vita.

Ma almeno tu, ti prego, resta, Mamma.

Text

S I N K I N G .

Quote
"

I’m in his favorite sun dress
Watching me get undressed
Take that body downtown

I say you the bestest
Lean in for a big kiss
Put his favorite perfume on

"
Photo
Photo
Photo
Photo
tutto-passa-tranne-noi-amore-mio:

lecometecomete:

me rincojonisce sta cosa oh

troppo piccini:c

tutto-passa-tranne-noi-amore-mio:

lecometecomete:

me rincojonisce sta cosa oh

troppo piccini:c

(Fonte: resigno, via butterflyliar)

Photo
butterflyliar:

Checcosasei *^*

butterflyliar:

Checcosasei *^*

Photo
Photo
butterflyliar:

Ciao topolini! <3

butterflyliar:

Ciao topolini! <3